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escursioni da reykjavik - glymur

Escursioni da Reykjavik in giornata – Glymur

Reykjavik è sicuramente una capitale tutta da scoprire, così come ciò che la circonda: oggi vediamo un’idea per delle escursioni da Reykjavik in giornata, perfetta se avete scelto una base nella capitale islandese per il vostro viaggio nella terra dei ghiacci.

L’Islanda è una fucina di esperienze uniche al mondo e c’è solo l’imbarazzo della scelta per la destinazione più adatta a noi. Qui di seguito scoprirete una destinazione magica per una indimenticabile gita giornaliera dalla capitale. 

ATTENZIONE: l’Islanda può causare dipendenza, io vi ho avvertiti!

Escursioni da Reykjavik: Glymur, LA cascata

Eh già, anche vicino alla capitale si trova una cascata, ma non è solo UNA cascata. Si tratta infatti della cascata più alta d’Islanda (tra quelle visitabili, la più alta in assoluto non lo è), con i suoi imponenti 198 metri. Un vero e proprio grattacielo naturale liquido.

Noi abbiamo scelto lei per la nostra prima escursione giornaliera da Reykjavik e non potevamo optare per niente di meglio, anche perché il tempo era stranamente soleggiato visto l’autunno islandese poco clemente.

Come arrivare

Per arrivarci basta percorrere un pezzo della Ringvegur (strada numero 1, che circonda l’isola) e della 47, la strada (spettacolare come tante qui) che percorre il Hvalfordur, un fiordo meraviglioso. A metà della 47 si svolta a destra e si percorre una stradina sterrata adatta a ogni auto fino al parcheggio (“Botnsa” nella mappa qui sotto).

Ci metterete circa un’ora senza traffico ma sarà un’ora di magia! Come sempre ricordatevi di controllare il sito ufficiale islandese per le condizioni stradali. Parliamo estensivamente del meteo islandese in articoli dedicati.

indicazioni per glymur da reykjavik

Quando andare?

Si tratta di un trekking vero e proprio, quindi cercate di evitare i giorni di pioggia e in ogni caso veniteci tra giugno e settembre, quando è improbabile imbattersi in neve sui percorsi.

Sì, lo so, in Islanda piove spesso… se proprio non riuscite a evitare la pioggia armatevi di impermeabili e, in questo caso, anche di stivali da acqua. Non sono indispensabili a mio parere, ma vi spiegherò tra poco il perché.

Portatevi un pranzo a sacco e dell’acqua perché non ci sono luoghi per fare rifornimento.

Quale sentiero?

Ne esistono due, quello nero e quello rosso.

Chiaramente il nero è quello più ripido e insidioso, l’inverso per il rosso; all’ingresso del sentiero dal parcheggio troverete anche un cartello del tipo “a vostro rischio e pericolo”… non fatevi intimorire, ciò che vi aspetta è un’avventura divertente e abbordabile per chiunque, a patto di stare attenti in un paio di punti come per ogni trekking di montagna.

Mentre il percorso nero sale sulla destra del crepaccio della cascata, il rosso sale sulla sinistra in modo più lieve, ma secondo noi meno emozionante anche da un punto di vista panoramico.

Vi consigliamo dunque di salire sulla destra della cascata: vi attenderà qualcosa di unico al mondo!

panorama islanda glymur
Panorama sul fiordo… da paura!

La nostra esperienza

Senz’altro la visita a questa meraviglia è stato uno degli highlights del nostro viaggio in terra islandese.

Uno dei motivi è sicuramente l’ostacolo che ci siamo trovati davanti poco dopo la partenza: il fiume formato dalla cascata, da attraversare per passare sul lato destro del crinale. Il problema è… che non c’era un vero e proprio ponte!

escursioni da reykjavik, guado per glymur
Foto di Adventure-Inspired

Eravamo talmente concentrati sul da farsi che non gli abbiamo neanche fatto una foto e mi è toccato cercarne una di repertorio.

Anzi, direi quasi impauriti; ne avevamo già viste di persone che tornavano indietro e l’acqua sembrava scorrere veloce oltre che essere gelida… siamo in Islanda!

Poi però ci siamo detti: “hey, siamo qui, quando ci torneremo? Andiamo, che sarà mai”. E così eccoci ad affrontare il guado SENZA stivali, incuranti della temperatura dell’acqua o della possibilità di scivolare. Alla peggio c’era un robusto cavo d’acciaio…

Risultato: obiettivo raggiunto a piedi nudi, con rischio congelamento piedi concreto ma pieni di felicità. Ora niente poteva fermarci! Alla faccia del cartello minatorio.

Poi arriva la salita, in realtà niente di insuperabile soprattutto se avete già fatto qualche camminata seria in Alto Adige o simili. Giusto un paio di punti esposti qua e là ma ci siamo sempre sentiti al sicuro; ma soprattutto eravamo estasiati quando ci siamo trovati di fronte lei:

escursioni da reykjavik, cascata Glymur
Glymur in tutto il suo roboante splendore

Quando la vedrete non ve la scorderete più. Il ruggito di Glymur potete non solo sentirlo, ma anche toccarlo, odorarlo, ammirarlo. È un’esperienza multisensoriale che vi ripagherà di questa a altre mille fatiche fatte per arrivarci. Sì, anche del rischio ipotermia durante il guado.

Continuate ancora lungo il sentiero e arriverete fin sopra la cascata, su un altopiano che vi lascerà senza parole, esattamente come la cascata stessa. Vi ci dovrete abituare in Islanda, la terra dalle mille sorprese.

altopiano di glymur
Sopra la cascata di Glymur

Contemplate l’infinità di quello spazio, mettetevi comodi e godete a pieno del momento. Ci ringrazierete, garantito!

Dopo il momento zen bisogna però risvegliarsi e tuffarci di nuovo nel mondo reale: bisogna tornare giù ed è già pomeriggio! A questo punto avete due scelte

  1. Rifare la stessa strada al contrario, guado compreso. Divertimento raddoppiato…
  2. Guadare il fiume dall’altopiano e scendere dall’altra parte, dal sentiero rosso.

Noi abbiamo provato a guadare il fiume scalzi in vari punti ma a metà percorso i piedi cominciavano a fare male a causa del vasospasmo causato dall’acqua gelata e abbiamo desistito. C’è chi ce l’ha fatta comunque, magari voi avete gli stivali che ho consigliato prima. A voi la scelta!

Siamo quindi scesi agevolmente (tranne che per il minaccioso sguardo di due pecore, che in islanda sono il triplo degli esseri umani) e, dopo il guado, ci siamo diretti alla nostra auto.

Quanto dura?

Non abbastanza, sul serio: vorresti che non finisse mai! Purtroppo alla fine ci si arriva, ma non prima di 6-7 ore di cammino.

Tutto ovviamente dipende dal vostro passo ma vi consigliamo di prendervi il tempo per immergervi a pieno nelle meraviglie che vi troverete di fronte. Anche se non penso che vi serva il nostro consiglio, vi verrà sicuramente voglia di fare un miliardo di foto e di rimanerci.

Escursioni da Reykjavik: Glymur – Per concludere

Programmare delle gite da Reykjavik e non venire qua è un crimine, ve lo diciamo chiaramente. Non solo il posto è magico ma lo è anche la strada per arrivarci, sempre sulla costa e in mezzo a un fiordo.

Il livello del trekking è facile-medio (eccetto il guado) e potete godervelo in tranquillità anche se non siete atleti, basta avere qualche esperienza pregressa di trekking e delle buone scarpe.

Quindi non c’è nessun motivo per non scegliere questa tra le possibili escursioni da Reykjavik.

Adesso tocca a voi! Al prossimo tour nella terra dei ghiacci non vi scordate di Glymur; e fatelo annotare ai vostri amici e al vostro amore condividendo questo post sui social e lasciando un commento qua sotto con le emozioni che questo racconto vi suscita. Alla prossima!

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