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ghiacciai islandesi panorama

Ghiacciai islandesi: tutto ciò che dovete sapere per un tour epico

Oggi cominciamo con una meravigliosa ovvietà: Islanda vuol dire terra del ghiaccio, ma ti scalda il cuore! I ghiacciai islandesi sono il simbolo di questa nordica grande isola, così come lo sono le cascate, i vulcani, i prati, le pecore.

Mentre però sui vulcani e sulle cascate (e tantomeno sulle pecore) è meglio non camminarci, un giro sui ghiacciai islandesi in sicurezza si può fare. Anzi, se si passa dall’Islanda, si DEVE fare; ed è veramente adatto a tutti, grandi e piccini.

È un’esperienza imperdibile, che ti si stampa nella mente come il frastuono del ghiaccio che crolla in lontananza mentre tu sei lì che cerchi di non cadere rovinosamente su una liscia lastra bianca.

Un pensiero prima di cominciare: purtroppo i ghiacciai di tutto il globo, ma specialmente quelli islandesi, si stanno ritirando rapidamente e noi speriamo veramente che, per il nostro pianeta, questa tendenza si riesca ad invertire quanto prima. Ognuno di noi può dare il suo contributo per garantire sostenibilità e rispetto dell’ambiente. Ma veniamo a noi!

Non sapete da dove partire per organizzare la vostra avventura gelata? Temete di precipitare senza fine in un crepaccio o di congelarvi le mani nel tentativo di aggrapparvi a uno sperone di ghiaccio? Dai, inutile agitarsi, ci siamo qua noi che vi spieghiamo tutto questo:

  1. Dove si possono fare questi tour;
  2. A chi rivolgersi e quanto costa (per approfondimenti sul costo di un viaggio in Islanda vi rimandiamo a quest’articolo);
  3. Come si svolge il tour vero e proprio.

Siete pronti a scivolare con noi in quest’avventura? PARTIAMO!

ghiacciai islandesi vista
La vista dalla lingua di ghiaccio del Vatnajokull

Ghiacciai islandesi: dove si fanno i tour?

I tour si svolgono nel sud dell’isola, dove si trovano i ghiacciai e più precisamente il più grande ghiacciaio d’Europa, il Vatnajökull (si pronuncia più o meno “vatnaiokutl”), coi suoi incredibili 8000 chilometri quadrati! In pratica si tratta di più del doppio della provincia di Firenze, tanto per darvi un termine di paragone.

Ovviamente i tour accessibili al pubblico su questo mastodontico ghiacciaio si limitano a esplorare le lingue più esterne, e soprattutto quelle vicine al Parco Nazionale di Skaftafell, meta perfetta anche per gli amanti delle cascate e del trekking in mezzo alla natura. Proprio di fronte al Parco ci sono le sedi dei principali tour operator che si occupano delle passeggiate sui ghiacciai.

Se però non avete intenzione di spingervi a sud-est durante la vostra vacanza in Islanda, avete un piano B a disposizione: il Solheimajökull, in realtà un prolungamento del ghiacciaio Mýrdalsjökull.

Si impiegano circa due ore da Reykjavik, la capitale, mentre ce ne vogliono più di 5 per raggiungere il parco di Skaftafell (con una serie di attrazioni imperdibili per la strada ovviamente, quindi aggiungeteci un sacco di tempo in più).

ghiacciai islandesi cielo
Incredibilmente abbiamo beccato pure il cielo sereno. Miracoloso a fine settembre in Islanda

Ghiacciai islandesi: a chi rivolgersi e quanto costa visitarli?

Sì, lo sappiamo, il prezzo vi spaventa, dopotutto siamo in Islanda, no? Al solito, spaventava un po’ anche noi visto che qui pure il prezzo del bus è astronomico (motivo in più per noleggiare un’auto). Eppure ce la siamo cavata che meglio non potevamo.

Andiamo subito al dunque: vi basterà mettere da parte 50€. Non stiamo scherzando, vi diciamo proprio 50€, tutto qua! Tre ore di tour guidato, di cui quasi due camminando effettivamente sul ghiacciaio e anche all’interno di una grotta di ghiaccio (della quale purtroppo non abbiamo foto decenti perché eravamo alquanto concentrati a non cadere), con guida e strumentazione inclusi.

Ovviamente ci sono tour più lunghi e complessi che costano di più, anche ben sopra i 100€, ma noi ci soffermiamo sulla scelta con miglior rapporto qualità-prezzo.

Con chi? Troll Expeditions. Sia chiaro, non abbiamo nessuna partnership diretta con loro, ma l’esperienza ci ha soddisfatti così tanto e a un prezzo così competitivo che non potevamo non consigliarvelo. Hanno anche guide italiane, anche se noi eravamo in un gruppo multilingue con la guida inglese.

Il tutto si è svolto in sicurezza e non stiamo manco a dirvi che è stato UNICO… anzi sì, ve lo diciamo raccontandovelo!

ghiacciai islandesi base
La base della lingua di ghiaccio che ci accingevamo ad esplorare
Una delle foto più emozionanti che abbiamo fatto!

Come si svolge il tour?

Dopo una breve spiegazione delle regole da seguire e degli strumenti per la nostra sicurezza, si parte col pulmino dalla base del tour operator, proprio davanti al parcheggio di Skaftafell, e ci dirigiamo vicino alla lingua di ghiaccio prescelta dalla guida, parcheggiando qualche centinaio di metri lontano da essa.

Dopo circa 15 minuti di cammino, arriviamo davanti all’obiettivo, che si staglia imponente davanti a noi!

Seguiamo la guida oltre un piccolo fiume, superato grazie a un piccolo ponte dedicato, e ci inerpichiamo per un sentiero improvvisato sopra un tumulo di terra per raggiungere il ghiaccio vero e proprio e iniziare la nostra folle camminata: eccoci finalmente al punto di raccolta, iniziamo già a sentire l’attrito che diminuisce sotto i nostri piedi.

A questo punto la guida ci ferma, ci riunisce e ci spiega con calma come inserire tutta l’imbracatura necessaria (quella che vedete nelle foto, niente di più) e come inserire e usare il piccone e i ramponi. Non fatevi spaventare, è a prova di ignoranti come noi, che questa roba non l’avevamo mai sfiorata manco con il pensiero; se ce l’abbiamo fatta noi…

A questo punto SI PARTE, eccoci che compiamo i primi attenti passi; dopo l’assestamento, ci facciamo l’abitudine e ci godiamo quasi due ore di crepacci scavalcati, viste mozzafiato, rombi di blocchi che in lontananza si staccano, qualche scivolone (tranquilli, basta che teniate sempre qualcosa di puntato sul ghiaccio) e tanto, tantissimo divertimento.

Abbiamo pure assaggiato l’acqua più fresca che esista, appena uscita dal ghiaccio! Uno spettacolo.

ghiacciai islandesi selfie
Noi in un misto tra il felice e il preoccupato… ma più felice, dai!
Loro non avevano alcuna paura di scivolare, a quanto pare…

Highlight: siamo riusciti anche a entrare in una piccola grotta di ghiaccio, difficilmente visitabili nei mesi estivi, quindi ci riteniamo particolarmente fortunati, e ci teniamo a ringraziare anche la nostra guida! Purtroppo eravamo troppo impegnati a mantenere l’equilibrio e seguire la guida, quindi siamo riusciti a strappare solo una misera foto del ghiaccio fresco che circondava la grotta, ci scusiamo. Ci perdonate?

Finito il tempo, e mentre la luce del giorno ci saluta (eravamo l’ultimo turno, quello delle 17), ci dirigiamo verso la base di partenza, per consegnare la strumentazione e proseguire con la nostra auto verso la guesthouse in mezzo al nulla che ci avrebbe ospitato per la notte… ma questa è un’altra storia!

Conclusioni

Il nostro resoconto è difficile da comunicare unicamente a parole ma ci proviamo: di ghiacciai islandesi avevamo già sentito parlare come qualcosa di mistico, ma mai ci saremmo immaginati di sfidarli rispettosamente camminandoci sopra. Invece l’abbiamo fatto, ed è stato bellissimo.

Sentire il ghiacciaio che scricchiola sotto i piedi e il boato del ghiacciaio sempre in attività ti rende impotente e orgoglioso di abitare in un mondo dove c’è tutto questo e che a maggior ragione va rispettato.

E non c’è miglior posto dell’Islanda per capire come la natura la faccia SEMPRE da padrone sull’uomo: provare per credere, adesso è il vostro turno! Fateci sapere nei commenti se avete già fatto esperienze simili oppure spiegateci il vostro sogno relativo ai ghiacciai. Vi aspettiamo qui sotto e su Facebook e Instagram!

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