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vagoni miniere di milos

Le miniere di Milos: un paradiso sulfureo

Tutti noi abbiamo quel posto che, una volta terminato un viaggio, ti fa venire voglia di tornare subito indietro. Ecco, per noi dopo le miniere di Milos è stato proprio così.

Alla fine il bello del viaggio è proprio questo, no? Ogni luogo nasconde sorprese inaspettate, spesso di tipo differente rispetto a quello che ci aspetteremmo di trovarci. Ed è proprio il contrasto tra il blu del mare cicladico e il giallo acceso dello zolfo che ci è rimasto nel cuore: quel connubio sbagliato e perfetto allo stesso tempo. 

Cosa dite? Volete vederlo anche voi? Beh, onestamente è talmente bello che vorremmo tenercelo per noi, così non verrà invaso dai turisti… ma siccome siamo buoni, faremo un’eccezione. Ma giusto una, eh!  Però tenetevi forte, il viaggio per arrivarci non è per i deboli di cuore!

vagoni miniere di milos
Sì, ci sono ancora i vecchi vagoni sulle rotaie!
strumenti abbandonati alle miniere di milos
Vecchi strumenti arrugginiti e ingialliti dal sole e dallo zolfo, in contrasto col meraviglioso blu del mare e del cielo

Miniere di Milos: dove si trovano?

Piccola introduzione, giusto per evitare di perdersi nelle rocciose e sperdute strade dell’aspra e meravigliosa perla delle Cicladi: sì, perché le miniere non sono facili da raggiungere, soprattutto senza una 4×4 o un quad.

Abbandonata nel 1956 e precedentemente fonte inestimabile di zolfo, sul quale l’economia isolana si sorreggeva fino a metà del secolo scorso, questa perla incastonata tra le rocce si trova nella zona sud-est dell’isola, raggiungibile praticamente solo passando da Zefiria, piccolo e isolato paesino nel centro del corno più grande di Milos.

L’isola di Milos ha una forma particolare, come due corni legati insieme da uno stretto istmo: il corno a ovest è praticamente disabitato e pieno di spiagge incastonate tra le rocce e raggiungibili attraverso sconnesse strade sterrate, mentre il corno a est è quello abitato e con le attrazioni maggiormente turistiche, oltre che più facili da raggiungere. Miniere di zolfo escluse, ovviamente.

La località (e la spiaggia) dove si trova la miniera si chiama Thiorichia; appena arrivati al villaggio di Zefiria (qui trovate un paio di taverne, dopo non ci sono punti di ristoro) comincerete a trovare le indicazioni che riportano il suo nome e una volta imboccata la strada giusta (che diventerà subito sterrata), basterà proseguire “dritto”: la strada è una, ma le curve non sono poche. Hey, ve l’avevamo già detto che non è per deboli di cuore? Anche di stomaco

indicazioni per thiorichia
Circa 30 minuti di percorrenza partendo dal porto di Adamas, scalo principale di Milos

Miniere di Milos: perché visitarle?

Probabilmente vi chiederete perché arrovellarsi per cercare di arrivare fin qua: la risposta più semplice sono le foto che vi lasciamo lungo tutto quest’articolo, ma c’è di più.

Visitare le vecchie miniere di zolfo di Milos ti riporta indietro nel tempo, nel periodo in cui gli abitanti dell’isola stavano ore e ore a rischiare la vita dentro grotte profonde con temperature superiori ai 40 gradi pur di portare a casa il pane; è certamente un ossimoro passarci con la nostra auto come se fosse una semplice attrazione turistica.

Infatti la vera essenza di questo luogo la si vive grazie alla solitudine che regala: la strada non agevole consente una visita calma e lontana dalla folla, anche in alta stagione (noi siamo andati a fine luglio e, anche se nel 2020, le altre zone dell’isola erano piuttosto affollate). Impossibile non respirare il fascino di quello che resta di una storia ancora recente.

Se poi avete caldo dopo la camminata per scendere (vedi sotto dove lasciare l’auto), anche la spiaggia della miniera non è niente male per un tuffo!

E se non vi bastano le miniere c’è anche il museo dedicato, proprio ad Adamas, che abbiamo trovato molto ben fatto: vi lasciamo qui il link.

struttura di carico abbandonata alle miniere di Milos
Una vecchia struttura di carico ben conservata
vista sulla spiaggia di thiorichia
Anche la spiaggia non è niente male!

La strada per raggiungere le miniere

Eccoci alla parte fatidica, ma niente paura: noi ce l’abbiamo fatta con una Panda. Sì, si può fare, ma eccovi qualche prezioso consiglio, da usare soprattutto se non avete una 4×4 o un quad.

Superato Zefiria, la strada diventerà subito sterrata, ma per una decina di minuti sarà agibile in tranquillità con ogni veicolo. Le cose si fanno un po’ più complicate a circa 5 minuti dal traguardo: è qui, prima di un tornante a sinistra che vi regalerà poi la vista sulla destinazione finale, che vi consigliamo di lasciare la macchina.

Noi abbiamo lasciato la nostra Panda (che il noleggiatore ci aveva in teoria vietato di portare su quelle strade, quindi ci siamo presi un discreto rischio) in uno spiazzo e abbiamo proseguito per circa 15 minuti a piedi, lungo una spettacolare strada con vista sulle rovine della miniera!

Mi raccomando: non cercate di spingere una macchina regolare lungo l’ultimo tratto del percorso dopo il tornante a sinistra, le buche e le sconnessioni sono decisamente troppe, considerando anche il fatto che al ritorno sareste in salita. Detto questo, lasciando la macchina dove detto non avrete problemi nemmeno, appunto, con una Panda.

Allora, siete pronti all’avventura? Non vi fate intimorire dalla strada e tuffatevi in questo mondo parallelo che le miniere di Milos ci regalano. Se l’articolo vi è piaciuto non dimenticate di condividerlo e di lasciarci un commento sulla vostra esperienza o sui vostri dubbi. Per altre nostre avventure in terra greca qui trovate tutti gli articoli. Alla prossima!

vagoni delle miniere di milos
Come su un set di un film, non vi pare?
vista sulla struttura delle miniere abbandonate
Vista della struttura dalla strada
vista sul mare dalle miniere

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