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Stone Town e le sue meraviglie – Vivi Zanzibar

C’è chi pensa che andare a Zanzibar significhi solo spiagge da sogno e vita lenta… effettivamente questo esiste, ma ciò che più ci ha affascinato nel nostro ultimo viaggio pre-lockdown è stata la vita e le tradizioni che si mostrano in tutto il loro fascino a Stone Town, la “capitale” dell’isola.

Sì, perché abituati a un certo tipo di mondo, girare per le strade di questa città dà l’impressione di aver viaggiato nel tempo oltre che nello spazio; e la si può girare in tutti i modi, a piedi come in bicicletta!

Non avevate mai sentito parlare di Stone Town? Allora godetevi quest’articolo, vi daremo un sacco di chicche per vivere il capoluogo dell’isola tanzaniana come si deve! PARTIAMO!

Foto di mirco1

Camminando per le vie di Stone Town

Noi abbiamo deciso per l’old style: tutto con le nostre gambe. D’altronde c’è un alone di magia nel trovarsi a camminare in mezzo alle strade di una città remota, completamente immerso in una popolazione variegata come quella di Zanzibar.

Sì, perché non ci sono solo gli autoctoni, ma anche una discreta comunità di indiani, peraltro ricca, oltre a diverse altre minoranze, tipo i Masai, abitanti della Tanzania continentale che si spostano a Zanzibar per lavorare soprattutto sulle spiagge durante la stagione turistica.

Per arrivare in questo brulicare di vitalità, prenotate un transfer dal vostro villaggio; noi per soli 50€ a testa abbiamo fatto un’intera giornata tra Stone Town, la piantagione di spezie e Prison Island (tranquilli, ci saranno altri articoli dedicati!), accompagnati da un autista.

I prezzi non sono alti per i tour, basta informarsi bene sui contatti giusti, magari chiedendo al proprio hotel/villaggio o magari prenotando un tour in bici tramite il link Civitatis che vedete nell’introduzione dell’articolo.

Le vie sono piene di negozietti di tappeti, vestiti, spezie, souvenir e anche di ristoranti e hotel, ma non pensate di trovare l’aspetto moderno da città europea, anzi guardate qui sotto:

Perdonate la qualità orribile, che ben rispecchia il modernissimo oggetto della foto

Non è uno scherzo, si tratta di un telefono per le chiamate internazionali posizionato su un palo ad altezza irraggiungibile anche per il più alto degli zanzibarini… perle che lasciano senza fiato, insomma. Sicuramente ci sarà stato qualche sistema per usarlo, o magari era davvero uno scherzo, who knows?

Se strade che mescolano l’Africa all’India e particolari marchingegni del secolo scorso non vi allettano, c’è di più: fate un giro qui sotto, nel grande mercato di Stone Town!

Il mercato di Stone Town

A un quarto d’ora di cammino dal porto della città (che collega l’isola con Dar Es Salaam, la più grande città tanzaniana), si trova il grande mercato di Stone Town, un brulicare di persone, spezie, odori, il simbolo della vita locale; come ci si aspetterebbe in un posto così, il turista viene spesso preso “d’assalto” da qualche venditore, che le tenta tutte pur di guadagnare qualcosa, comprensibilmente. Questo a nostro modo di vedere non è motivo di disturbo, anzi fa calare ancora di più nella cultura locale, molto autentica anche se fortemente dipendente dal turismo. 

I punti di forza di questo mercato? Secondo noi sono senza dubbio:

  • Il mercatino delle spezie;
  • Il mercato del pesce.

Il primo non stupisce, visto che le spezie sono ancora una delle fonti principali di guadagno di Zanzibar. La scelta è veramente infinita e profumata, e ogni bancarella offre formati regalo diversi per ogni gusto. I prezzi, se contrattati come bisogna fare qua, non sono alti.

Ricordatevi che la moneta del luogo è lo scellino tanzaniano (10.000 scellini sono circa 3.64€), vi conviene però cambiare i soldi direttamente a Zanzibar prendendo contatto uno dei ragazzi che lavora sulle spiagge; negli uffici appositi il cambio non sarebbe molto favorevole.

stone town spezie
Una delle mille bancarelle di spezie

Nemmeno il mercato del pesce di per sé sorprende, visto che si tratta di una città sul mare, ma visitarlo colpisce eccome, e non solo per la vista.

Ok, potete immaginarvelo da soli che l’odore là dentro non sia dei migliori, ma sicuramente girarci in ciabatte è stata quasi un’esperienza mistica visto quanto ci siamo allontanati dagli standard di igiene europei… vi garantiamo che è stato spettacolare comunque, non fate gli schizzinosi e non perdetevelo, eh!

Considerazioni finali

Ovviamente la città non finisce qua: non mancano chiese e moschee, passeggiate sul mare, luoghi di interesse come la casa di Freddie Mercury, che noi però abbiamo preferito non visitare per lasciare spazio al mercato. Credeteci, non ce ne siamo pentiti!

In definitiva, se siete a Zanzibar scrollatevi per un giorno di dosso il telo da mare e tuffatevi nell’Africa vera, quella che ti fa emozionare e ti sorprende a ogni sguardo, perché di posti come Stone Town non ne vedrete molti nella vita. 

Se vi è piaciuto quest’articolo non dimenticate di condividerlo sui social con le persone che volete portarvi a Zanzibar e lasciateci un commentino qua sotto per ogni vostra curiosità o domanda. Alla prossima!

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