• Menu
  • Menu
viaggio in islanda

Viaggio in Islanda costi e pianificazione

Scrivendo queste prime parole comodamente seduto al caldo, ricordo quella pioggia e quel vento, incessanti ma sempre nuovi, e una terra lontana, diversa, meravigliosa: è il nostro viaggio in Islanda. Tanti come noi desiderano andarci, ma si fermano spesso davanti a un presunto ostacolo: i costi!

Chiariamoci subito, non sono qui a raccontarvi favole: l’Islanda è costosa; secondo la classifica di CEO World del 2020, addirittura la terza al mondo come costo della vita, alle spalle solo di Svizzera e Norvegia.

Noi, da studenti e con i nostri risparmi, siamo riusciti però a concederci 10 giorni, mezza Islanda, un’auto e tanta voglia di esplorare, senza ostelli e con camminata sul ghiacciaio inclusa. La nostra spesa complessiva anche di volo? Poco più di 1200€ a persona

Ok, così sembra un po’ autocelebrativo, ma lo diciamo solo per far passare il messaggio che nessun luogo va cancellato dagli itinerari solo per il costo: con la giusta flessibilità e pianificazione si può vedere tutto quello che si vuole… e adesso vi diciamo come ci potrete riuscire anche voi! PARTIAMO.

viaggio in islanda hraunfossar
Hraunfossar, una delle infinite meraviglie d’acqua islandesi

Info generali

Partiamo dal punto cardine di ogni viaggio: il quando andare. Per cercare di combinare meteo favorevole (e ce ne vuole) con prezzi non esagerati non possiamo di certo considerare Agosto: sembrerà ovvio, ma per l’Islanda ancora di più perché qui l’aumento dei prezzi in estate è terrificante.

Noi abbiamo scelto settembre, che ha sicuramente il contro della pioggia molto frequente (ce ne siamo accorti), ma se andate in Islanda di certo non ci andate con la speranza che non piova mai. I pro sono ovviamente la maggior disponibilità di alloggi a costo inferiore, l’assenza di resse e, per gioia di tutti noi, la possibilità di vedere l’aurora boreale viste le sufficienti ore di buio! 

La moneta del luogo è la corona islandese (ISK), che a seconda del periodo potete considerare così: 1000 ISK equivalgono a una somma che va dai 6 ai 7€. I prezzi? Prendendo una delle loro specialità più riuscite, il fish & chips (ci ha sorpreso veramente!), una buona porzione con patatine e salse costerà intorno alle 2000 ISK… a voi i calcoli!

L’ottimo fish&chips di Mia’s country van zona Skogafoss

Viaggio in Islanda costi: il volo

Chiaramente un impatto sul budget ce l’ha il volo, come sempre. Il diretto dall’Italia c’è, da Milano con IcelandAir, la loro compagnia di bandiera. Inutile dire che è costoso, nello specifico per metà settembre eravamo intorno ai 300€ singola tratta a persona. Per un volo di 4-5 ore un po’ tantino, no?

Fortunatamente esistono diverse compagnie che fanno scalo in Inghilterra o in Scandinavia che permettono di dimezzare la spesa. Nello specifico noi abbiamo scelto EasyJet con partenza da Pisa, scalo a Londra la notte (poco comodo, ma decisamente a buon mercato) e arrivo a Reykjavik la mattina, con ritorno verso Milano passando da Manchester: prezzo totale circa 300€ a persona compreso di bagagli da stiva e posti scelti! Un affarone per l’Islanda.

Il modo per trovarli? Tuffatevi su SkyScanner e valutate tutte le combinazioni migliori; ci perderete un po’ di tempo, ma risparmierete soldi divertendovi! Eh sì, cercare il volo a noi dà proprio l’idea di partire già, non trovate?

Viaggio in Islanda costi: come muoversi

A meno che non vogliate concentrarvi su una zona in particolare, la macchina è praticamente obbligatoria. Le distanze da percorrere sono lunghe ed è impensabile affrontarle stando dietro agli orari (e ai prezzi) dei mezzi pubblici islandesi. E poi, coi mezzi vi perdereste posti incredibili come Glymur, per esempio. No, no e no!

Il noleggio non è a buon mercato, ma il modo di noleggiare in sicurezza spendendo il giusto c’è: scegliete sempre una compagnia di noleggio locale e non internazionale, spesso più affidabili e a prezzi contenuti. Noi ci siamo trovati alla grande con Blue Car Rental e ve la consigliamo! 

Argomento caldo del noleggio: che macchina prendo e quale assicurazione stipulo?

  1. Se si vuole mantenerci principalmente sulla Ring Road e le sue collaterali (la strada che circonda l’isola) basterà una normalissima utilitaria (noi abbiamo noleggiato una Kia Rio). La 4×4 è invece necessaria se si intende percorrere le piste segnate sul sito delle strade islandesi con la lettera F. Se ci andate con una macchina non apposita e la danneggiate, il conto sarà a 4 cifre se non di più! 
  2. Non lesinate sull’assicurazione aggiuntiva contro il “gravel” (i sassolini che potrebbero venirvi incontro se incrociate un’altra auto su una strada sterrata) e il “sand & ash” (sì, sabbia e cenere vulcanica potrebbero essere un fattore soprattutto al sud; il vento islandese non va mai sottovalutato, MAI!). 
  3. Non stipulate l’assicurazione aggiuntiva che abbatte il costo della franchigia direttamente con il noleggiatore, c’è un modo molto più economico! La franchigia è, in breve, ciò che si deve pagare al noleggiatore in caso di danno: per esempio, se faccio 2000€ di danni e ho una franchigia di 800€ ne devo pagare io 800€ e il resto il noleggiatore. Azzerando la franchigia guiderete tranquilli spendendo però il doppio per il noleggio! Affidatevi invece a un’assicurazione esterna che vi rimborsi in un secondo momento un eventuale pagamento della franchigia: voi fate il danno, pagate al noleggiatore, fate reclamo all’agenzia esterna e, se in regola, vi rimborserà! Vi costerà dieci volte di meno quella esterna, fidatevi!

Noi abbiamo scelto l’inglese Insurance4CarHire per l’assicurazione esterna ma non abbiamo, fortunatamente, mai dovuto usarla; un anno di copertura ci è costato meno di 50€, contro l’azzeramento della franchigia proposto dal noleggiatore al costo di centinaia di euro. Inoltre avevamo coperto anche danni non inclusi nell’assicurazione del noleggiatore (SCDW, Super Car Damage Waiver), come i danni ai cerchioni, al tetto e alla base dell’auto.

In sintesi, noleggio auto per dieci giorni con assicurazioni aggiuntive SCDW (abbassa la franchigia senza azzerarla, la franchigia iniziale era esagerata), Gravel e Sand&Ash circa 560€+45€ di assicurazione esterna. Tutto affidabile, riconsegna senza problemi in pochi minuti. Sembrerà altino come prezzo, ma avendo visto gli altri periodi e compagnie, vi garantiamo che non lo è!

viaggio in islanda costi skaftafel
Una cascata del parco Skaftafell

Viaggio in Islanda costi: gli alloggi

Eccoci al terzo elemento portante del nostro budget: dove dormire. In Islanda potrete scegliere tra dormitori/ostelli, guesthouse o comodi hotel. Se volete rimanere sui prezzi che abbiamo affrontato noi, scordatevi gli hotel con camera e bagno privati: a meno di 200€ a notte non esistono in pratica, a meno di occasioni imperdibili.

Tuttavia noi viaggiamo comfort e non volevamo finire in degli ostelli. La scelta è quindi ricaduta sulle familiari e accoglienti guesthouse sparse in tutta l’isola! Una notte in camera con bagno in condivisione vi costerà intorno agli 80-100€ nel mese di settembre, quindi ci sembrava il giusto compromesso e così abbiamo scelto! Mai scelta fu più azzeccata, perché l’accoglienza nell’intimo ambiente di una guesthouse è sempre bellissima, anche nella fredda Islanda! La nostra preferita è stata questa perla nel sud dell’Islanda, vicino alla laguna glaciale di Jokulsarlon.

CONSIGLIO: mai perdere i contatti e le amicizie, anche a distanza. Grazie al costante scambio di messaggi che per anni io (Nino) e un mio caro amico islandese abbiamo continuato ad avere dopo il suo viaggio a Firenze, lui ci ha ospitato per qualche notte a casa sua, consentendoci di abbattere ulteriormente il costo del nostro viaggio. La disponibilità del nostro David è stata incredibile, grazie amico mio!

Costo totale per i nostri alloggi? Circa 250€ a testa, un paio anche con colazione compresa!

viaggio in islanda costi diamond beach
Diamond Beach e i suoi blocchi di ghiaccio scintillanti, Islanda del sud, Jokulsarlon

Viaggio in Islanda costi: cibo e extra

Col mangiare in Islanda bisogna stare attenti perché finire in un ristorante e spendere 30€ per un piatto magari neanche eccellente è un attimo. La cucina tipica islandese non è esattamente la più varia e gustosa sulla faccia della terra. Fortunatamente, ci vengono in soccorso due compagni immancabili: i furgoncini street food e i nostri amati supermermercati Bonus e Kronan!

I furgoncini vendono soprattutto fish & chips (vedi foto sopra per farsi venire l’acquolina) e incredibili hot dogs! Il migliore che abbia mai provato in vita mia è sicuramente quello di Pilsuvagninn, nel centro di Selfoss, non lontano da Reykjavik. Mangiare abbondante e di qualità con meno di 10€ in Islanda? Si può!

TIP: non perdetevi un posticino d’oro nel centro di Reykjavik, con specialità zuppe di tutti i tipi in piatto di pane: Icelandic Street Food.

E per i giorni in esplorazione dove si mangia? Trovate un Bonus o un Kronan e rifornitevi di quello che preferite! I panini già pronti non sono niente male e non incapperete così nel ristorante di turno costosissimo che a volte si trova alle attrazioni principali. E già che ci siete comprate un po’ di Skyr, il famoso e gustosissimo yogurt islandese! Yummy.

Per concludere questa panoramica, le esperienze a pagamento che abbiamo acquistato come extra sono state poche ma oculate. Fortunatamente la maggior parte delle attrazioni dell’isola sono gratuite e i parcheggi si pagano (poco, intorno ai 5€ per la giornata) solo in un paio di posti (Thingvellir e Seljalandsfoss in pratica). Noi abbiamo pagato un extra solo per:

  1. Il traghetto A/R senz’auto per l’isola vulcanica di Heimaey nel sud del paese, oltre al museo dedicato all’eruzione vulcanica che costrinse all’evacuazione dell’isola stessa;
  2. Una passeggiata fantastica e imperdibile su una lingua del ghiacciaio più grande d’Europa, il Vatnajokull. Con Troll Expeditions abbiamo vissuto un paio d’ore da favola a fine giornata al prezzo di circa 50€ a testa. Di meno non trovate.
  3. Ingresso al museo dello squalo fermentato (hakarl) nei pressi di Bjarnarhofn a ovest.

Tra cibo e extra abbiamo speso circa 300€ a testa per i nostri 10 giorni e non ci siamo fatti mancare nulla, hakarl compreso… vista l’esperienza “gustativa” gli dedicheremo un putrido articolo, dai.

La magnifica Skogafoss, nel sud islandese

Conclusioni

Come vedete, la pianificazione ci ha ancora una volta aiutato a realizzare un sogno che per molte persone sembra irraggiungibile. Un viaggio in Islanda ha costi alti, non lo mettiamo in dubbio, ma con attenta analisi tutto è fattibile.

Speriamo che quest’articolo vi aiuti a poter realizzare il vostro di sogno; la terra dei ghiacci vi aspetta e voi non vorrete mica farla aspettare, vero? 

Se avete trovato info utili, fatecelo sapere nei commenti e condividete quest’articolo con ogni persona che ha in mente un viaggio in Islanda! Speriamo sia per lei un regalo molto utile. Buon viaggio!

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *